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  • Sezione demo etno

    antropologica

LA MUMMIA SUDAMERICANA E LA COLLEZIONE DEMOETNOANTROPOLOGICA



Nel 1878, nove anni dopo la sua fondazione, il Museo Calderini è in possesso di raccolte di reperti di varia tipologia definiti come ‘oggetti di antichità’. Si sono così formate due sezioni, l’una archeologica l’altro etnografica. A quest’ultima appartiene una mummia umana precolombiana, entrata a far parte delle collezioni del Museo già nel 1868: si tratta di una mummia naturale conservatasi per disidratazione dei tessuti in ambiente favorevole al processo, di provenienza sudamericana (è citata come reperto proveniente dalla Repubblica di Bolivia). Fonti attestano che la mummia venne fatta scavare dal Console Italiano in Bolivia e donata quindi al Museo dal sig. Francesco Fuselli di Arboerio (VC), giungendo in Italia a bordo della Pirocorvetta Magenta, una corvetta a vapore della Real Marina Italiana che negli anni tra il 1865 e il 1868 compì un viaggio di circumnavigazione intorno al globo con a bordo i naturalisti Filippo De Filippi, l’allora direttore del Museo di Storia Naturale di Torino, e Enrico Hillyer Giglioli.
La mummia è in posizione rannicchiata, con capo brachicefalo chino, il braccio destro è piegato all’altezza del torace e quello sinistro disteso nella zona pubica. Gli arti posteriori sono fortemente flessi.

La sezione demoetnoantropologica del Museo include raccolte ricche ed eterogenee sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista tematico: accanto ad armi bianche armi da fuoco e di epoca risorgimentale trovano posto armi e costumi africani; bambole in costume valsesiano, vasi cinesi e statue in legno di derivazione orientale ed anche una ricca raccolta numismatica comprendente un medagliere dei Papi.